Antenne Ahimsa:
Decalogo Operativo
Lo strumento operativo per le Antenne Ahimsa che definisce principi, criteri dโazione e procedure essenziali per il primo ascolto, lโaccoglienza sicura e lโinvio corretto ai servizi territoriali.
Ruolo dellโAntenna
LโAntenna Ahimsa agisce come punto di ascolto informale e accessibile nei contesti quotidiani. Opera integrandosi nelle relazioni giร esistenti e offre uno spazio sicuro, discreto e non giudicante in cui una donna puรฒ sentirsi accolta. Il suo ruolo non รจ investigativo nรฉ clinico: รจ un primo contatto umano affidabile.
Invio ai servizi e rete territoriale
Quando emergono bisogni specifici o segnali di rischio, lโAntenna attiva procedure chiare di invio verso i servizi competenti: centri antiviolenza, forze dellโordine, servizi sociali, supporto psicologico. Opera sempre con consenso informato e nel rispetto rigoroso della privacy. La community Ahimsa e la supervisione forniscono sostegno continuativo e garantiscono sicurezza operativa.
Competenze di relazione e ascolto
Il cuore del Decalogo รจ lโascolto attivo: presenza piena, empatia, linguaggio rispettoso, assenza di pressioni o consigli direttivi.
LโAntenna riconosce i segnali di violenza, mantiene la riservatezza, sostiene senza giudicare e accoglie anche percorsi non lineari, fatti di esitazioni e ripensamenti. La continuitร e la pazienza sono elementi strutturali del supporto.
01
Sii una presenza di fiducia e accessibile nel quotidiano
ELABORAZIONE
Il ruolo di Antenna non richiede un ambiente formale o โetichettatoโ, ma si integra nella vita di tutti i giorni. La tua posizione naturale โ parrucchiera, estetista, negoziante di quartiere, collega di lavoro, insegnante o universitaria โ รจ una risorsa preziosa per creare un rapporto di fiducia preesistente. Questa familiaritร e accessibilitร spontanea sono fondamentali per rompere il muro del silenzio.
ESEMPIO CONCRETO
Immagina di essere una parrucchiera: una cliente abituale, con cui hai giร un rapporto di confidenza costruito nel tempo, potrebbe sentirsi piรน a suo agio nel confidarsi con te riguardo a un problema personale, proprio grazie alla regolaritร e alla naturalezza dei vostri incontri.
Oppure un collega di lavoro potrebbe notare cambiamenti nel comportamento di unโaltra collega e sentirsi in grado di offrirle un supporto informale, sostenuto dal legame professionale e dalla vicinanza quotidiana in ufficio.
02
Rendi disponibile il tuo ascolto in modo discreto
ELABORAZIONE
Non si tratta di “investigare” o cercare attivamente problemi. Il tuo compito รจ essere in una posizione di “ricezione”, pronta ad accogliere una confidenza quando si presenta spontaneamente. Puoi rendere nota la tua disponibilitร su temi sensibili in modo non invasivo, ad esempio posizionando discretamente nel tuo luogo di lavoro materiali informativi come brochure o adesivi del progetto, senza forzare la conversazione o mettere pressione sulla persona.
ESEMPIO CONCRETO
Se sei una negoziante, potresti avere un piccolo adesivo o una brochure su un espositore poco appariscente, magari vicino alla cassa o in un’area di attesa, con un messaggio generico sulla disponibilitร ad ascoltare o sui servizi di supporto. Non lo metteresti in vetrina con un grande annuncio, ma lo lasceresti lรฌ per essere notato da chi ne ha bisogno. Se sei in un ambiente di lavoro, potresti avere un opuscolo discreto sulla tua scrivania o in un’area comune, segnalando che “questo spazio รจ sicuro per parlare”.
03
Crea un ambiente di accoglienza sicuro e non giudicante.
ELABORAZIONE
ร fondamentale che la persona si senta al sicuro nel confidarsi. Ciรฒ richiede riservatezza assoluta e rispetto della privacy. Ascolta senza giudicare la sua situazione o le sue scelte e non spingerla verso decisioni che non รจ pronta a prendere. Evita qualsiasi stereotipo o pregiudizio sulla violenza di genere, perchรฉ potrebbero farla sentire colpevole o fraintesa.
ESEMPIO CONCRETO
Se una cliente si confida, scegli un momento e un luogo tranquillo, lontano da orecchie indiscrete, ad esempio una stanza separata o un momento di minor afflusso. Evita frasi come โPerchรฉ non lo lasci?โ, โSicura di non aver provocato?โ o โDovresti reagire di piรนโ. Rispondi invece con empatia: โCapisco che sia una situazione molto difficile per te, e sono qui per ascoltarti senza giudicarti.โ
04
Pratica l'ascolto attivo ed empatico
ELABORAZIONE
Il progetto AHIMSA offre una formazione dedicata per sviluppare queste competenze. Lโascolto attivo consiste nel concentrarsi pienamente su ciรฒ che la persona esprime e su come lo vive, non solo sulle sue parole. Aiutala a riconoscere e comunicare le proprie emozioni, facendola sentire compresa, ma evita di risolvere il problema al posto suo o di dare consigli non richiesti. Il tuo ruolo รจ di sostegno emotivo ed empatico, non di intervento pratico immediato.
ESEMPIO CONCRETO
Invece di dire โDovresti fare Xโ, puoi dire: โMi sembra di capire che ti senti molto spaventata e isolata in questa situazione, รจ cosรฌ?โ.
Oppure: โSe ho capito bene, ti senti intrappolata perchรฉ dipendi economicamente da lui. Ho colto il punto?โ.
In questo modo si sente ascoltata, compresa e libera di elaborare i propri pensieri senza pressione.
05
Riconosci i segnali di violenza e i limiti del tuo ruolo
ELABORAZIONE
La formazione specifica ti fornirร gli strumenti per riconoscere i segnali di allarme e le diverse forme di violenza, incluse quelle meno visibili come la violenza economica, psicologica o culturale. ร perรฒ essenziale ricordare che il tuo ruolo รจ quello del primo ascolto e del supporto informale. Non sei un professionista sanitario o legale: non devi formulare diagnosi nรฉ intervenire in modo specialistico. Queste azioni competono ai servizi dedicati.
ESEMPIO CONCRETO
Potresti notare che una cliente non ha mai soldi propri e deve chiedere il permesso al partner anche per piccole spese (violenza economica), oppure che una collega viene continuamente sminuita davanti agli altri (violenza psicologica). Riconosci questi come segnali di allarme. Se perรฒ la persona ti chiede consigli legali, la risposta adeguata รจ: โNon sono un avvocato, ma posso metterti in contatto con un centro antiviolenza che ha esperti legali a cui puoi rivolgerti.โ
06
Offri un supporto informale con continuitร e pazienza
ELABORAZIONE
Le donne vittime di violenza spesso chiedono aiuto dopo lunghi periodi di maltrattamenti e possono farlo piรน volte, anche tornando sui propri passi prima di intraprendere un vero percorso di uscita. La continuitร del tuo supporto informale, unita a disponibilitร e pazienza, รจ fondamentale. Accogli queste ambivalenze senza frustrazione: fanno parte del processo.
ESEMPIO CONCRETO
Una donna si confida con te, poi per settimane non ne parla piรน o sembra ritrattare ciรฒ che aveva detto. Non scoraggiarti e non chiudere la porta. Quando la rivedi, mantieni un atteggiamento aperto e accogliente โ anche un semplice โCome stai ultimamente?โ comunica che sei ancora disponibile se avrร bisogno di parlare.
07
Fornisci informazioni chiare e precise sui servizi di supporto
ELABORAZIONE
Molte donne non chiedono aiuto, pur subendo violenza, perchรฉ non conoscono i propri diritti nรฉ i servizi che potrebbero sostenerle. ร essenziale che tu sappia presentare in modo chiaro la rete antiviolenza del territorio: centri antiviolenza (CAV), forze dellโordine, servizi sociali e sanitari. Devi poter indicare chi interviene e in quale modo.
ESEMPIO CONCRETO
Tieni a disposizione, in un luogo sicuro e non visibile, un elenco aggiornato dei CAV locali, il numero nazionale 1522, i contatti delle forze dellโordine e, quando utile, dei servizi sociali o di supporto psicologico.
Se una donna ti confida di voler chiedere aiuto ma non sapere a chi rivolgersi, puoi dirle: โEsistono centri specializzati che offrono supporto legale, psicologico e pratico. Se vuoi, posso darti il loro contatto.โ
08
Applica procedure chiare per l'invio ai servizi specializzati
ELABORAZIONE
Riceverai una formazione su come e quando indirizzare una situazione ai professionisti. Potresti avere a disposizione una checklist o un albero decisionale semplificato per valutare il rischio e capire quando รจ necessario attivare la rete formale, soprattutto nei casi di pericolo elevato o immediato. Questo ti permette di non sentirti sovraccarica/o e di sapere con precisione quando passare il testimone.
ESEMPIO CONCRETO
Se durante il dialogo emergono minacce di morte, lesioni fisiche gravi o recenti, oppure lโintenzione di suicidarsi, la checklist segnalerร una situazione di rischio immediato. In questo caso, ottenuto il consenso anche solo verbale se la situazione รจ critica, la procedura potrebbe richiedere di contattare subito il numero di emergenza o il centro antiviolenza piรน vicino, anzichรฉ limitarti a fornire un contatto e attendere che la persona agisca da sola.
09
Rispetta la privacy e la riservatezza delle informazioni
ELABORAZIONE
Nella gestione delle informazioni sensibili devi seguire il principio di minima necessitร , raccogliendo solo ciรฒ che รจ realmente utile. ร indispensabile ottenere sempre un consenso informato, anche verbale quando il contesto lo permette, sia per la partecipazione al progetto sia per lโeventuale condivisione dei dati ai fini dellโinvio. Devi garantire il massimo anonimato e custodire ogni informazione in modo sicuro.
ESEMPIO CONCRETO
Se una donna ti chiede di contattare un centro antiviolenza per suo conto, devi prima chiedere il suo consenso specifico per farlo e per condividere le informazioni necessarie.
Non annotare mai dettagli sensibili della sua storia in luoghi accessibili.
Se hai bisogno di appunti per ricordare i contatti da fornirle, scrivili in modo non riconducibile alla persona e conservali in un posto sicuro, come un cassetto chiuso a chiave.
10
Partecipa attivamente alla community e alla supervisione
ELABORAZIONE
Non affrontare mai le situazioni da sola/o. Il progetto AHIMSA prevede una community nazionale e incontri di supervisione periodici, individuali o di gruppo. Servono per confrontarsi con colleghi e professionisti esperti, elaborare le esperienze, affrontare difficoltร , chiarire dubbi e prevenire il burnout emotivo dovuto al carico del ruolo.
ESEMPIO CONCRETO
Dopo una conversazione particolarmente intensa potresti sentirti provata/o o incerta/o su come agire. Partecipa al successivo incontro di supervisione di gruppo: potrai condividere lโesperienza (nel rispetto dellโanonimato) e ricevere supporto e indicazioni utili da colleghi e specialisti, rafforzando la tua preparazione per situazioni future.
DOMANDE FREQUENTI - FAQ
I dubbi piรน comuni delle Antenne Ahimsa, con risposte operative su ruolo, limiti, ascolto, riservatezza e invio ai servizi, per orientarsi rapidamente nelle situazioni quotidiane.
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La Rete Antiviolenza locale e nazionale

NUMERO NAZIONALE GRATUITO DI PUBBLICA UTILITร ANTIVIOLENZA E STALKING ATTIVO H 24
ร un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunitร . Accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle donne, come anche di persone a conoscenza di situazioni di violenza e preoccupate per il loro evolversi, indirizzando le richieste ai presidi territoriali di riferimento.

NUMERO UNICO DI EMERGENZA DELLE FORZE DELLโORDINE POLIZIA, CARABINIERI E SOCCORSO SANITARIO
ร il riferimento indispensabile per richiedere un intervento immediato, ogni volta che una donna sente a rischio la propria incolumitร o quella degli eventuali figli, oltre che per presentare una storia di violenza richiedendo lโavvio di unโazione penale contro il maltrattante.
I CENTRI ANTIVIOLENZA TERRITORIALI
Garantiscono accoglienza, ascolto, consulenza legale e psicologica alle donne che subiscono violenza. Nei Centri lavorano operatrici specializzate con unโesperienza consolidata.
CENTRI PER UOMINI AUTORI DI VIOLENZA CUAV
Offrono percorsi di responsabilizzazione e presa di consapevolezza. Lโaccesso puรฒ avvenire volontariamente o nellโambito di procedimenti giudiziari per maltrattamenti.
SERVIZIO SOCIALE
Interviene nei casi di violenza sulla donna e puรฒ attivare l’inserimento in casa rifugio. Quando sono presenti minorenni, puรฒ ricevere un mandato dall’Autoritร Giudiziaria per assicurare la protezione di bambini e bambine.
CONSULTORIO FAMILIARE
Sostiene psicologicamente i minori testimoni di violenza e, su delega dellโAutoritร Giudiziaria, puรฒ occuparsi di supporto o valutazione delle capacitร genitoriali.
News e Informazioni
Approfondimenti e notizie utili sul progetto Ahimsa



