Il primo monitoraggio del progetto si è svolto a Fano il 22 luglio scorso

Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai: ente religioso riconosciuto che promuove pace, cultura, educazione e sostiene progetti con l’8×1000.

Condivisione, emozione, programmazione. Potrebbero essere queste le parole chiave per descrivere la prima riunione di monitoraggio che si è svolta a Fano, presso l’associazione Cante di Montevecchio, il 22 luglio scorso, con la presenza di due referenti dell’Istituto Buddista Italiano.
Gli scopi dell’incontro erano molteplici: conoscersi in modo più diretto, condividere almeno un frammento delle attività di Ahimsa – e precisamente parte del laboratorio formativo sulla violenza assistita per le operatrici del Cante – e fare il punto sulle azioni di progetto bilanciando obiettivi raggiunti e interventi programmati.
All’incontro hanno partecipato, per l’Istituto, Elena Canestrari e Michela Pasi dell’ufficio 8×1000 mentre, per il Cante, erano presenti Pier Paolo Inserra, coordinatore di Ahimsa, Gloria Battistelli, responsabile dell’area violenza di genere del Cante di Montevecchio ed Elena Buccoliero, formatrice.
L’ingresso nel laboratorio ha consentito all’Istituto di conoscere dall’interno ciò che significa prepararsi a prendere in carico donne e bambini che hanno subito violenza familiare. In questa luce è stato possibile confrontarsi anche sulla programmazione, dedicando un’attenzione specifica a ciascuna delle sedi di progetto: Pesaro-Urbino, Torino, Catanzaro.
Se da un lato l’impegno profuso nei tre centri è evidente e ha già dato buoni frutti, è altrettanto vero che diverse attività – sia formative sia, soprattutto, nella sperimentazione delle Antenne – entreranno nel vivo dopo la pausa estiva. Un ulteriore confronto è quindi programmato per il periodo autunnale, quando sarà possibile entrare maggiormente nel merito dei risultati raggiunti.